
220 ton/h
Inerti in tramoggia
Beton Lana, con sede a Lana in Provincia di Bolzano, è una realtà di riferimento nel settore dei materiali da costruzione in Alto Adige, specializzata nella produzione di calcestruzzo preconfezionato, asfalto e inerti di alta qualità. Grazie a una profonda integrazione verticale, l’azienda gestisce l’intero ciclo produttivo, dall’estrazione nelle proprie cave alla logistica distributiva ed investe costantemente nella modernizzazione degli impianti e nell’economia circolare, ponendo particolare attenzione al recupero dei materiali e al riciclo dell’acqua di lavaggio direttamente all’interno del ciclo produttivo.


Necessità di aggiungere un nuovo chiarificatore e una nuova filtropressa all’impianto preesistente, mantenendo però estremamente ridotto l’ingombro in pianta.

Esigenza di aggiornare la filtropressa preesistente portandola a funzionalità di nuova generazione, con la necessità di effettuare le modifiche direttamente in loco per garantire continuità operativa.

L'impianto richiedeva un funzionamento completamente automatico, dovendo trattare un elevato volume di materiale e depurare oltre 400 m³/h di acqua a ciclo chiuso.

Attraverso opportune modifiche di carpenteria metallica, il vecchio chiarificatore è stato riconvertito in un serbatoio di stoccaggio per le acque chiarificate e perfettamente integrato nel nuovo impianto.

La filtropressa preesistente è stata aggiornata direttamente in sede introducendo implementazioni software e aggiungendo una bacinella di recupero per le acque di filtrazione al di sotto delle gambe di sostegno.

Per potenziare le capacità di trattamento, alla macchina esistente è stata affiancata una filtropressa di nuova generazione equipaggiata con un sistema di lavaggio integrato e automatizzato.
L’implementazione del sistema SADF permette ora di verificare in tempo reale i parametri dell’acqua, intervenendo autonomamente sul dosaggio del flocculante.
L’installazione di una sonda interna (LEM) nel chiarificatore consente di controllare costantemente i livelli di fango, evitando che la filtropressa compia inefficaci cicli a vuoto.
L’adozione di queste tecnologie integrate ha permesso di trattare efficacemente le acque reflue cariche di limi,
garantendo all’azienda un risparmio idrico fondamentale e trasformando il fango liquido in un materiale solido facilmente gestibile e in taluni casi.