
4,5 m³/h
Capacità di smaltimento con 1 ciclo/h
Carrière de Leffe, una delle principali unità operative di Holcim in Belgio, rappresenta un modello d’eccellenza di industria estrattiva, specializzata nella produzione di pietra calcarea di alta qualità per aggregati e materiali edili. Recentemente, il sito è stato al centro di un imponente piano di espansione e modernizzazione con l’obiettivo di una produzione annua di 2 milioni di tonnellate e garantire l’operatività per i prossimi 40 anni. L’azienda si distingue per un profondo impegno verso la sostenibilità e l’economia circolare, operando con tecnologie avanzate per ottimizzare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale. Poiché la cava sorge in un’area naturale protetta, Holcim lavora a stretto contatto con gli stakeholder locali e integra il recupero ambientale parallelamente all’estrazione, trasformando le aree dismesse in zone naturali o ricreative con una particolare attenzione alla biodiversità.


Necessità di integrare il trattamento dei fanghi nel nuovo assetto impiantistico, abbandonando il vecchio e obsoleto sistema che prevedeva lo scarico dei fanghi addensati in vasche di decantazione esterne, ormai giunte a saturazione.

Urgenza di eliminare le criticità operative ed economiche legate alla tradizionale essiccazione naturale del fango, resa strutturalmente inefficace e imprevedibile dal clima belga.

Obiettivo primario di diminuire drasticamente il consumo di acqua fresca attraverso il recupero, la depurazione e il riciclo continuo a ciclo chiuso durante le fasi di lavorazione.

Per rispettare i severi vincoli ambientali della riserva naturale e la limitata disponibilità di superficie, la disposizione degli elementi è stata ottimizzata al millimetro. Questa ingegneria degli spazi ha permesso di integrare una filtropressa di grandi dimensioni e la relativa vasca fanghi in una struttura compatta, garantendo al contempo totale accessibilità e facilità di movimentazione nel rispetto delle certificazioni.

L’impianto è stato progettato e calibrato sulla base di rigorosi test di laboratorio eseguiti su differenti campioni. Questo studio garantisce un’elevata efficienza operativa, permettendo al sistema di adattarsi dinamicamente alla naturale variabilità delle caratteristiche dei fanghi alimentati in ingresso.

Essendo l’impianto dislocato a distanza dagli uffici direzionali del cliente, l’intera struttura è stata ingegnerizzata per una gestione 100% da remoto. È stato implementato un sistema di ultima generazione (Tosi-box) che rende l’interfaccia di controllo completamente accessibile dai dispositivi del management Holcim.
Il nuovo impianto garantisce di smaltire tutto il fango anche al variare della tipologia materiale, passando da un minimo di 5,3 m³/h fino a traguardare i 15,9 m³/h con materiali meno argillosi.
Grazie alla teleassistenza, il funzionamento delle apparecchiature è sotto controllo costante. I tecnici Tecnoidea possono monitorare in tempo reale i parametri di processo e intervenire rapidamente sui software in caso di anomalie, garantendo un servizio di assistenza tecnica massimamente affidabile senza imporre la presenza di un presidio fisico in loco.
L’abbandono dei fanghi liquidi in laguna a favore della filtrazione meccanica ha risolto l’impatto sul territorio, centrando l’obiettivo di abbattimento del consumo idrico e rafforzando la posizione di leadership di Holcim in ambito di economia circolare e rispetto della biodiversità.