
550 ton/h
Materiale in tramoggia
Situata nel dipartimento del Calvados e fondata nel 1920, la Carrière de Vignats è uno dei poli estrattivi più rilevanti della Francia settentrionale ed è oggi parte integrante del Gruppo NGE attraverso la filiale Guintoli. La cava è rinomata per l’estrazione della quarzite, una roccia caratterizzata da eccezionale durezza e resistenza. Con una produzione che supera il milione di tonnellate all’anno, il sito fornisce materiali essenziali per i grandi progetti nazionali, tra cui ballast di alta qualità per le ferrovie ad alta velocità (TGV) e aggregati specifici per asfalti autostradali ad alta resistenza.


L'azienda non poteva più aumentare la capacità dei propri bacini di decantazione, rendendo necessario il contenimento degli ingombri in pianta e il recupero dell'area lagunare dove venivano precedentemente scaricati i fanghi.

Necessità di inserire una nuova linea fanghi all'interno di un impianto di trattamento acque già operativo, sostituendo il vecchio sistema di scarico.

Il cliente aveva l'obiettivo di ridurre drasticamente il consumo di acqua, requisito fondamentale anche per poter accedere agli specifici contributi economici governativi francesi previsti per il risparmio idrico.

Nonostante le dimensioni della filtropressa (LxWxH = 17,5mx2,5mx3m per 60 tonnellate) e la presenza di una vasca fanghi da 200 m³, l’ufficio tecnico di Tecnoidea ha integrato la sala controlli, la vasca fanghi e quella per l’acqua filtrata direttamente nella struttura portante della macchina, ottenendo un layout estremamente compatto di soli LxWxH = 28mx7mx12m.

Sono state utilizzate piastre progettate con uno spessore elevato e un minor numero di rinforzi (bugne), una soluzione che garantisce una maggiore capacità di filtrazione e permette di ottenere torte di fango più pesanti.

La macchina è stata equipaggiata con un sistema integrato di lavaggio automatico delle tele, dotato di un carrellino brevettato multifunzione e del sistema “core-blow”, che pulisce automaticamente le parti a contatto con il fango liquido. Tutte le attrezzature sono state alloggiate in opere civili in calcestruzzo ottimizzate su misura.
L’investimento ha permesso di centrare l’obiettivo primario di ridurre sia il consumo di suolo (fondamentale per la logistica della cava) sia il consumo di acqua, limitando fortemente l’impatto ambientale dell’azienda.
L’impianto lavora con un ritmo regolare di 2/3 cicli all’ora, riuscendo a smaltire in media circa 25 m³/h di fango pressato, equivalenti a circa 45 ton/h.
Il design specifico delle piastre filtranti si traduce in una usura ridotta e in una conseguente maggiore durata nel tempo dei tessuti filtranti.
Il sistema di lavaggio automatico delle tele unitamente al core-blow assicura l’assenza di fango residuo sulla macchina, abbattendo i tempi di manutenzione manuale.