
150 ton/h
Inerte in tramoggia
Catellani SA, con sede a Granges-près-Marnand nel Canton Vaud, rappresenta un pilastro dell’imprenditoria svizzera nel settore delle infrastrutture e dell’edilizia.
Il nucleo operativo ruota attorno alla gestione di cave per l’estrazione di ghiaia e inerti, materiali fondamentali per l’industria delle costruzioni, affiancato da una divisione per trasporti, noleggio container e smaltimento rifiuti di cantiere.
Questa operatività permette all’azienda di gestire l’intero ciclo di vita dei materiali, offrendo soluzioni a 360 gradi.


Necessità di massimizzare lo spazio disponibile in cantiere attraverso una progettazione impiantistica compatta, senza scendere a compromessi sulla funzionalità tecnica e sull'operatività quotidiana.

Richiesta di un'integrazione con il sistema di approvvigionamento idrico preesistente (alimentato da fiume e da falda), implementando una logica di gestione efficiente e bilanciata delle richieste d’acqua dell'impianto.

Necessità di prevedere una gestione integrata per le acque in esubero derivanti dalla sgrossatura di fanghi di trivellazione.

La configurazione dell’impianto è stata studiata con uno sviluppo verticale che consente di ridurre al minimo gli ingombri planimetrici a terra. Questa scelta rende l’impianto ideale per contesti con severe limitazioni di spazio, offrendo una soluzione ultracompatta ma altamente performante.

L’intervento di revamping è stato progettato per integrarsi con le strutture preesistenti dell’impianto di lavaggio inerti. Questo approccio ha garantito la continuità operativa del sito estrattivo e massimizzato l’efficienza dell’impianto, senza richiedere interruzioni prolungate delle attività.

Il progetto è stato realizzato grazie a una stretta sinergia operativa tra i team di Tecnoidea e metcam, presenti in ogni fase della commessa: dalla progettazione, all’installazione, fino all’avviamento dell’impianto. Degna di nota l’impeccabile sinergia instauratasi con il cliente con cui si è condiviso tutto nei più minimi dettagli sin dalle prime fasi della progettazione.
L’acqua chiarificata viene rilanciata istantaneamente all’impianto di lavaggio, garantendo un recupero idrico a ciclo chiuso superiore al 95% in peso. Un’acqua adeguatamente chiarificata riduce i tempi di fermo per manutenzione dell’impianto di lavaggio.
Grazie all’integrazione della filtropressa Tecnoidea, la fase di disidratazione del fango minimizza i volumi di scarto, che costituiscono l’unico output del processo. Il prodotto finale è un pannello di fango solido e asciutto, molto più semplice ed economico da movimentare, trasportare e smaltire in totale conformità alle normative ambientali vigenti.
L’impianto è stato progettato con attenzione all’ordine e alla funzionalità degli spazi, favorendo un ambiente di lavoro pulito, sicuro e facilmente accessibile per le attività di gestione e manutenzione. La cura quotidiana da parte del cliente contribuisce a mantenere elevata l’affidabilità operativa nel tempo.