
240 ton/h
Materiale trattato
Oggi parte del Gruppo Heidelberg, Cava Nord costituisce un punto di riferimento nel settore estrattivo in Lombardia, superando la visione tradizionale di cava grazie all’adozione dei principi dell’economia circolare e della sostenibilità. Con sede a Paderno Dugnano, l’impresa svolge un ruolo di raccordo strategico tra la richiesta di materie prime per il settore edilizio milanese e l’esigenza di riqualificare il paesaggio locale in un’area ad alta densità urbana. La filosofia aziendale si fonda sul ciclo di vita integrato del sito: oltre all’estrazione di inerti di alta qualità, l’azienda si distingue per il recupero ambientale e funzionale delle aree scavate tramite riempimento controllato con materiali certificati e successiva riqualificazione agricola o naturalistica. L’azienda agisce come un vero e proprio polo tecnologico, dove la protezione della falda acquifera e la stabilità dei suoli sono garantite da rigorosi protocolli e dall’efficientamento del ciclo idrico, che minimizza i prelievi e azzera gli scarichi inquinanti.


Vi era la necessità di depurare un alto volume d’acqua (fino a 400 m³/h) caratterizzata da condizioni di estrema torbidità.

Era necessario contenere gli ingombri in pianta, al fine di riuscire a integrare in modo armonico il nuovo impianto nel contesto preesistente della cava.

Il cliente esigeva un impianto che fosse interamente collaudato e consegnato "chiavi in mano", per una messa in funzione rapida ed efficiente.

Per risolvere il problema degli ingombri e limitare le altezze, l’impianto ripartisce l’acqua torbida in due distinti chiarificatori statici verticali. Il bilanciamento ottimale del carico idraulico è affidato a un ripartitore di portata, che agisce basandosi sul monitoraggio in tempo reale dei livelli interni effettuato dal sistema elettronico LEM.

È stata selezionata una filtropressa a trave alta (mod. FPTA 1300/100/30), equipaggiata con 4 pistoni operanti in trazione integrale. La macchina è stata appositamente dimensionata per poter gestire una portata di fango doppia rispetto agli effettivi arrivi dall’impianto di lavaggio inerti.

È stata inserita un’apposita vasca fanghi che fornisce un ulteriore effetto buffer (polmone) in aggiunta a quello fornito dai chiarificatori statici, andando a ottimizzare i cicli di lavoro della filtropressa.
L’impianto di depurazione e trattamento fango vanta uno sviluppo verticale estremamente compatto, che consente di concentrare tutta la produzione quotidiana in una superficie di soli 260 m².
Ogni giorno l’impianto garantisce 3.000 m³ di acqua depurata, che viene completamente riutilizzata a ciclo chiuso all’interno degli impianti di lavaggio inerti.
La configurazione ad alta efficienza permette di ricavare quotidianamente 200 ton di fango addensato, pronto per essere inviato alla filtropressatura.
L’efficacia del processo di disidratazione restituisce ogni giorno 120 m³ di fango solido perfettamente palabile.



