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Lavaggi quotidiani
autobetoniere
Vigier Beton, parte del gruppo Vigier e del colosso internazionale Vicat, è uno dei principali attori svizzeri nel settore dei materiali da costruzione. Con una presenza capillare sul territorio, l’azienda gestisce una rete di centrali di betonaggio e cave che riforniscono infrastrutture e progetti di edilizia civile in tutta la Svizzera. Oltre alla fornitura di calcestruzzo e inerti vergini, Vigier Beton si distingue per un profondo impegno nell’economia circolare: integra impianti di trattamento per il recupero di macerie e terre di scavo, trasformandoli in aggregati riciclati di alta qualità. La sua operatività è guidata da una costante ricerca dell’efficienza energetica, dalla riduzione delle emissioni di CO₂ e dalla protezione delle risorse idriche, posizionandola come un interlocutore affidabile e innovativo nel pieno rispetto delle normative ambientali elvetiche.


L'azienda necessitava di una soluzione "chiavi in mano" a consegna rapida che occupasse il minor spazio possibile all'interno del cantiere.

Trattando acque cementizie, vi era la necessità di disporre di un impianto meccanicamente semplice ma robusto, in grado di evitare pericolosi intasamenti.

Si richiedeva un funzionamento completamente automatico, volto a ridurre al minimo l'intervento umano per la gestione quotidiana dell'impianto.

L’intero sistema è stato preallestito, collaudato in sede e inserito all’interno di un unico container box da 20 piedi, rendendolo estremamente facile da posizionare nel cantiere.

È stata installata una filtropressa compatta (mod. 800B) specificamente funzionale al trattamento delle acque cementizie, ingegnerizzata con una meccanica semplificata al massimo per abbattere il consumo energetico.

L’impianto è stato dotato di un sistema avanzato con PLC integrato nel container, predisposto per il controllo e la gestione da remoto.
L’impianto raggiunge l’obiettivo ecologico, permettendo il recupero totale dell’acqua filtrata che viene poi riutilizzata direttamente nel lavaggio delle autobetoniere o nell’impianto di betonaggio.
Grazie al funzionamento automatico e alla progettazione anti-intasamento, l’intervento dell’operatore è stato ridotto a un massimo di sole 2 ore alla settimana, limitate alla pulizia e alla manutenzione ordinaria.
L’ingombro contenuto in un singolo container da 20 piedi rende la struttura facilmente ricollocabile ove necessario; inoltre, la gestione 4.0 da remoto garantisce diagnosi e assistenza tempestive senza la necessità di tecnici sul posto.