
100 ton/h
Materiale in tramoggia
ViTo Recycling AG, nata da un’associazione imprenditoriale tra le società Vigier Beton e Toggenburger, con sede a Pery-La Heutte nel Canton Berna, è un’azienda svizzera specializzata nel recupero, trattamento e valorizzazione dei materiali da costruzione e dei rifiuti minerali. Il contesto operativo di Pery-La Heutte richiede una gestione logistica e tecnica sofisticata, poiché l’azienda deve trasformare volumi ingenti di detriti inerti e terreni di scavo in aggregati riciclati pronti per essere reintegrati nelle infrastrutture stradali e nelle opere civili regionali. Attraverso l’impiego di impianti di frantumazione, vagliatura e sistemi di lavaggio ad alta efficienza, Vito Recycling AG affronta la sfida cruciale della riduzione dei rifiuti destinati alla discarica, preservando al contempo le risorse naturali vergini. La sua attività non si limita alla mera gestione degli scarti, ma si estende alla fornitura di soluzioni logistiche integrate e servizi di consulenza ambientale, posizionando l’azienda come un partner strategico per le imprese di costruzione che mirano a ridurre l’impronta ecologica dei propri progetti. Grazie al costante investimento in tecnologie di separazione e trattamento, Vito Recycling AG garantisce il rispetto delle severe normative svizzere sulla protezione dell’ambiente, dimostrando come l’innovazione industriale possa tradurre la tutela del territorio in un valore economico concreto e sostenibile per l’intera collettività.


Necessità di trattare due tipologie differenti di acque reflue, provenienti dal lavaggio di inerti contaminati e dai fanghi di trivellazione, mantenendo una chimica comune e ottimizzata.

Era richiesta la ridondanza degli elementi "chiave" dell'impianto, come chiarificatori, filtropresse e pompe, per assicurare l'affidabilità costante del processo.

L'installazione doveva avvenire all'interno di una struttura verticale a più piani, richiedendo un layout impiantistico specifico.

L’impianto è stato sviluppato su più livelli, posizionando i chiarificatori in quota (livello superiore) e la sezione di trattamento fanghi al livello inferiore; è stato inoltre necessario apportare modifiche strutturali mirate alle filtropresse per consentirne l’inserimento in vani in calcestruzzo posizionati ad alta quota.

È stato fornito un impianto altamente versatile, capace di gestire efficacemente sia materiali solidi che liquidi, indipendentemente dal fatto che siano contaminati o meno.

A completamento del ciclo è stato integrato un avanzato sistema terziario dedicato alla correzione del pH e alla microfiltrazione dell’acqua attraverso letti di sabbia e carboni attivi.
Grazie al processo di microfiltrazione su sabbia e carboni attivi, l’acqua depurata raggiunge parametri di purezza e pulizia estremamente elevati, rendendola perfetta per reintegrare il processo industriale.
L’impianto è stato ottimizzato per gestire il surplus idrico derivante dai fanghi di trivellazione, permettendo all’azienda di avvicinarsi all’equilibrio idrico e minimizzando drasticamente l’apporto di acqua dall’acquedotto.
Il sistema è completamente automatizzato ed è stato progettato per la totale gestione da remoto, facilitando sia il controllo del funzionamento ordinario sia i tempestivi interventi di diagnostica in caso di problematiche.