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Di funzionamento
Antica Fornace Villa di Chiesa (AFVC), con sede a Iglesias in Sardegna, è una realtà industriale specializzata nella progettazione e produzione di guarnizioni e articoli tecnici in elastomero per i settori più esigenti della meccanica e dell’idraulica. L’azienda gestisce l’intero ciclo di vita del prodotto (dalla formulazione delle mescole fino allo stampaggio), operando come partner strategico per l’industria pesante, l’automotive e il settore OEM a livello internazionale. Per mantenere standard qualitativi rigorosi e ridurre i rischi di fermo macchina dei propri clienti, AFVC investe costantemente in tecnologie industriali ad alta precisione e processi di controllo qualità severissimi.

L'azienda necessitava di un'acqua di processo dalle caratteristiche qualitative elevate per garantire la perfetta riuscita dei prodotti finali (come gli O-Ring per la meccanica di precisione).

Operando in Sardegna, regione soggetta a forte carenza d'acqua, vi era l'obbligo di recuperare al massimo la risorsa idrica e minimizzare gli sprechi.

Essendo un ciclo a 24 ore giornaliere, era indispensabile annullare il rischio di interruzione della produzione, rendendo necessarie logiche di ridondanza, ottimizzazione dei consumi energetici e logistica snella per i fanghi.

L’impianto è stato equipaggiato con sistemi di controllo per il dosaggio automatico dei prodotti chimici, assicurando così un rispetto rigoroso e costante degli standard qualitativi dell’acqua in uscita.

Per neutralizzare il rischio di fermo macchine e consentire le manutenzioni programmate senza interrompere il lavoro, il sistema è stato sviluppato prevedendo una doppia linea per i macchinari più critici.

La filtropressa è stata installata su una struttura di sostegno in carpenteria che permette lo scarico diretto in cassoni scarrabili; parallelamente, le tubazioni sono state studiate per sfruttare a pieno il battente idraulico, minimizzando l’uso di pompe ed energia.
L’integrazione di logiche automatiche con il processo industriale e una strategia condivisa con Tecnoidea per la gestione dei ricambi garantiscono che l’impianto non fermi mai la produzione.
Rispondendo alla scarsità d’acqua locale, il recupero è stato massimizzato in ogni fase: vengono raccolte le acque di gocciolamento, la disidratazione dei fanghi è portata all’estremo e si consuma una quantità minima di acqua per preparare i prodotti chimici.
Lo studio sistematico delle tubazioni ha permesso di fornire la portata di 960 m³/h necessaria con un bassissimo consumo di energia elettrica, mentre i cassoni scarrabili hanno snellito l’onere di smaltimento delle 16 ton/d di fango solido prodotto.

